Coltivazione e Cura

Le primule sono piante perenni spontanee anche nei nostri boschi. Gli ibridatori però con loro hanno fatto un ottimo lavoro e dai semplici fiori giallo chiaro che illuminano il sottobosco al momento del risveglio primaverile, hanno ottenuto piante a fiore grande, doppio, frangiato e soprattutto di tutti i colori che possono venirvi in mente.

Solitamente le primule vengono acquistate all’inizio della fioritura, pertanto gran parte della coltivazione vera e propria è già stata fatta dal vivaista, fondamentalmente a voi non resta che metterle a dimora e godervi la loro bella fioritura.

Amano terreni freschi e ben drenati anche se tendenzialmente umidi (come quello di un sottobosco di montagna), clima fresco e posizione soleggiata fino a che il sole non diventa troppo caldo.

Piantate le primule a terra od in vasi tenendole abbastanza distanziate tra loro perchè l’aria possa circolare agevolmente ed asciugare eventuali eccessi di umidità che potrebbero danneggiarle. Utilizzate terriccio universale ma, se le ponete in vasi, aggiungete un po’ di terra di giardino (circa una tazza da caffelatte per vaso o cassetta) servirà a tenerle più fresche quando le temperature saliranno.

Innaffiatura

Le primule vegetano dal momento in cui le giornate ricominciano ad allungarsi fino ai primi caldi, pertanto è solo in situazioni climatiche molto particolari di grave siccità che dovrete ricordarvi di innaffiarle se sono piantate per terra. Il discorso cambia se le piantate in vasi o ciotole, perchè con i primi caldi il terriccio può asciugarsi anche molto velocemente soprattutto se ci troviamo in un ambiente ventilato o protetto dalle precipitazioni atmosferiche, pertanto ogni due o tre giorni assicuratevi che il terriccio sia sufficientemente umido.

Esposizione

Come già accennato le primule amano situazioni luminose, ma non necessariamente soleggiate, anzi un’esposizione troppo prolungata al sole accellera la fioritura e quindi la fa durare di meno, inoltre se poste per molte ore al sole diretto le possono soffrire facilmente sia la sete che il caldo e potrete trovarle a sera un po’ appassite non tanto per mancanza d’acqua, quanto proprio per il caldo patito durante la giornata.

Parassiti e Malattie

I principali parassiti delle primule sono le lumache e le chiocciole che sono ghiotte delle loro fresche foglioline, se avete sistemato le primule in vasi posizionati su davanzali o balconi non dovreste avere problemi, ma se le avete piantate a terra quando le giornate saranno più tiepide tenete presente che si sveglieranno anche le lumache quindi tenete a portata di mano qualche granellino di lumachicida da distribuire alla necessità.

Un altro ospite indesiderato delle nostre primule può essere il bruco delle cavolaie che da giovane è dello stesso colore delle foglie e ama ripararsi nella pagina inferiore delle foglie delle primule, aggrappato alla nervatura centrale, non solo rosicchia voracemente le foglie ma adora anche i fiori delle primule al punto da danneggiarli irrimediabilmente. Per debellarli il metodo più ecologico è quello di individuarli e toglierli a mano ma se non avete questa pazienza utilizzate dell’insetticida specifico per le larve dei lepidotteri ma fate attenzione a non irrorare anche i fiori che potrebbero macchiarsi.

La principale malattia fungina è la Botritis o muffa grigia che si manifesta con la comparsa di macchie “lanose” grigiastre che in breve invadono tutta la pianta danneggiandola irrimediabilmente. Si previene cercando di fornire un ambiente non eccessivamente umido e con fungicidi specifici.

Curiosità

Tutta la pianta della primula è commestibile e i suoi fiori in una insalatina di marzo sono un tocco di colore assolutamente incredibile, inoltre ha diverse proprietà terapeutiche contro bronchiti, asma, raffreddore, insonnia ed emicrania.

Può anche essere utilizzata come antinevralgico ed antireumatico, infine, sembra che possa lenire i dolori della gotta.