Le impanties o fior di vetro

Le impanties caratteristiche generali

 

Il genere comprende diverse centinaia di specie annuali, biennali o perenni, generalmente a portamento eretto, elegante e fogliame compatto e sempreverde. Le foglie sono lussureggianti, traslucide portate da piccioli semplici sorretti da fusti spesso carnosi e succulenti.

I fiori sono sempre numerosissimi e ripetutamente formati durante tutto il periodo primaverile-estivo. Sono asimmetrici, dalla forma generalmente appiattita ma talvolta grossolanamente globose con corolla costituita da 5 petali, sempre dotati di uno sperone laterale più o meno accentuati; possono essere semplici o doppi, solitari oppure riuniti in mazzetti. Il loro colore comprende tutta la gamma del rosa-rosso, dell' arancio del bianco e del violetto, con tonalità tenui o vivaci, a volte screziate. I frutti sono capsule secche prive di valore ornamentale, che una volta a manutenzione esplodono al minimo contatto proiettando i semi tutt' intorno.

In buone condizione di coltivazione, l'accrescimento è sempre rapido e vigoroso, a volte disordinato, e si completa quando la piantina ha raggiunto i 25-30 cm.

 

Coltivazione

 

le impanties richiedono un buon terreno, fertile, fresco, ricco di sostanza organica ben drenato, in posizione di mezz' ombra e al riparo dei venti.

La messa a dimora va effettuata nei mesi primaverili (aprile-maggio) che si tratti sia di piantine appena comperate sia di piantine ricoverate nella nostra serra. Nei nostri climi è aprile il mese migliore per la messa a dimora, periodi più ritardati, infatti costringono ad annaffiature molto più frequenti. Il sesto d' impianto prevede una distanza di 30-60 cm tra le piante

Le annaffiature

Come per qualunque specie vegetale, anche nel caso delle impanties bisogna ricordare le condizioni

ambientali caratteristiche del loro ambiente di origine. I luoghi di origine sono principalmente, caratterizzati da periodi di pioggia abbondante, a clima umido subtropicale o tropicale; nel caso delle annaffiature è bene comportarsi in maniera analoga, cercando di mantenere sempre un adeguato grado di umidità del terreno, con dosaggi piccoli e frequenti evitando che questo possa asciugarsi completamente prima di bagnare la volta successiva. Il momento migliore per le annaffiature è sempre la mattina presto, oppure il tardo pomeriggio. Per la fragilità dei fusti delle impantiens, poco elastici nonostante una vegetazione ricchissima, è consigliabile porre una estrema delicatezza nell' annaffiare usando preferibilmente annaffiatoi a doccia.

 

Concimazione

 

Il vigore reso possibile dall' adeguata disponibilità di acqua non può essere concretizzato in risultati eccellenti se nello stesso tempo vengono a mancare le condizioni di adeguato nutrimento della pianta. Le concimazioni delle impanties servono a provocare un vigore vegetativo sufficientemente elevato in modo da determinare un' abbondante e prolungata formazioni di fiori.

Gli elementi chimici indicati nell' elaborazione di un equilibrato apporto nutritivo sono l' azoto (N)

che stimola un accrescimento vigoroso, il fosforo (P), che induce la formazione dell' apparato radicale robusto, e il potassio (K) che agisce a favore di fioriture abbondanti.

Le concimazioni vanno somministrate in maniera equilibrata, preferendo dosi piccole e frequenti piuttosto che diradate e abbondanti, rispettando il grado di sviluppo della pianta e al momento vegetativo della stessa. Le impanties non richiedono in generale concimazioni molto abbondanti; è sufficiente somministrare nel periodo vegetativo primaverile una fertilizzazione equilibrata tra azoto, fosforo e potassio ( 2 parti di azoto, mezza parte di fosforo 1 parte di potassio). Durante tutta la fase estiva, nel periodo di massima fioritura aumentiamo il potassio di mezza parte. (1,5). La concimazione deve essere effettuata in primavera ed estate con una distribuzione leggera ogni 10-15 giorni, mentre va interrotta completamente nei mesi invernali.q

 

Sezione in allesstimento