LE MIGLIORI CAMELIE PER IL BALCONE

 

 

di Kiêu Duong Fhan (Jardins de France, settembre 2005)

 

Le camelie sono forse i soli arbusti in grado di offrire grandi fiori bianchi, rosa, rossi o variegati durante le stagioni fredde dell'anno. La loro coltivazione in vaso, sul balcone o nel terrazzo, permette di contemplarle e di goderne da dentro casa.

Le C. japonica si adattano bene alla coltivazione in vaso, purché poste in una zona del balcone riparata

dal sole e dal vento.

 

In caso di freddo prolungato, bisogna mettere le camelie in un luogo dove non geli purché non riscaldato. La potatura delle camelie in vaso permette di limitarne lo sviluppo. Procedete una volta all'anno, alla fine dell'inverno, dopo la fioritura.

La maggior parte delle camelie in vendita sono della specie japonica, pianta da mezz'ombra e che si adatta molto bene a porticati e balconi riparati dei piani intermedi, mentre terrazzi e balconi degli ultimi piani, esposti a vento, sole e freddo sono poco favorevoli alla loro coltivazione. 

L'ideale è di disporre di balconi con differenti esposizioni. In pieno sud metterete le piante in fiore, per godere della loro bellezza comodamente seduti in poltrona. Le trasferirete a nord alla fine della fioritura, fatta eccezione per le C. sasanqua.

Per spostare i vasi velocemente e senza sforzo, sono riperibili in commercio ripiani muniti di rotelle (sui quali i vasi vanno collocati permanentemente). 

La coltivazione delle camelie in vaso chiede solo un minimo di attenzione e di cure. E' consigliabile cominciare con non più di una o due piante, per farsi la mano... e rendersi conto se si abbia abbastanza tempo per curarne altre. 

Come fare la scelta giusta 

Un assortimento giudiziosamente scelto permette di avere un balcone con camelie in fiore da ottobre ad aprile, talvolta addirittura da metà settembre ai primi giorni di maggio. 

Prima di proporre la nostra scelta, è d'obbligo fare alcune osservazioni generali: 

- In linea teorica, qualunque cultivar può vivere su un balcone. Tuttavia, se il posto è molto soleggiato, sono da preferire le C. sasanqua. 

- Le varietà a fiori semplici o semi-doppi sono in genere più rustiche di quelle a fiori doppi. 

- Le varietà non autopulenti, i cui i fiori appassiti non cadono cioè spontaneamente, in balcone danno meno problemi che in giardino, visto che i fiori appassiti sono più facilmente raggiungibili. 

- È sempre preferibile acquistare la pianta in fiore, il controllo 'a vista' è il migliore. Non esitate a spostarvi per i vostri acquisti, e se possibile fatevi accompagnare da un amico più esperto. 

Come scegliere bene

Acquistate solamente delle piante in ottima salute, con germogli vigorosi, fogliame folto, foglie verdi e lucide, senza nessuna macchia giallastra (segno di contaminazione da virus) e senza parassiti (guardate la pagina inferiore delle foglie e i giovani rami per verificare che non ci siano cocciniglie). 

Scegliete piante da 80 a 150 cm di altezza, accertandovi che siano in vaso da un tempo sufficiente, con radichette uscenti dai fori di drenaggio. Sollevate la pianta per lo stelo trattenendo con una mano il contenitore: la zolla deve uscirne intatta e con tutta la superficie adeguatamente munita di giovani radici. 

La nostra scelta

Le Camellia sasanqua permettono di avere dei fiori fin dall'autunno. Sono per la maggior parte a fiori semplici e profumati. Ma per essere fiorifere hanno bisogno di estati calde: non esitate a metterle in pieno sole, a patto di annaffiarle regolarmente. 

- 'Plantation Pink', a grandi fiori semplici, rosa sostenuto. Molto fiorifera fin da ottobre. 

- 'Yuletide', a fiori da piccoli a medi, rossi, talvolta con sfumatura aranciata, e stami giallo vivo raggruppati a ciuffi. Pianta vigorosa, a portamento compatto ed eretto, molto fiorifera, da novembre a fine marzo. Da raccomandare. 

- 'Narumigata', a grandi fiori semplici, bianchi sfumati di rosa sul rovescio, estremità dei petali goffrate, veramente profumati. Da novembre a febbraio. 

Certe Camellia japonica sono particolarmente adatte alla coltivazione in vaso:

- 'Gloria di Nantes', varietà centenaria, a grandi fiori semi-doppi rosa chiaro. Molto florifera, da novembre a marzo. Una delle varietà più resistenti al freddo. 

- 'Magali' di cui l'origine è controversa. Fiori semplici rosa tenero. Fioritura abbondante e di lunga durata, da novembre ad aprile. 

- 'Adolphe Audusson', creata ad Angers nel 1877. Ha tutte le qualità: molto florifera, robusta e resistente al freddo; i suoi grandi fiori semi-doppi, di un rosso brillante, si aprono in febbraio-marzo, talvolta fin da gennaio, durano da dieci a quindici giorni, cadono poi tutti in una volta, ancora in pieno splendore. Raccolti e posati sull'acqua di una sottocoppa o di un piattino, rallegreranno le vostre stanze ancora per alcuni giorni. I suoi fiori producono un nettare abbondante, incolore, limpido e molto zuccherato.

- 'Fleur de Pêcher' ha bellissimi fiori semplici o semi-doppi, d'un rosa tenero, da febbraio a fine aprile, talvolta inizio maggio. Pianta vigorosa, florifera ma con media resistenza al freddo. 

- 'Dr Jean-Paul Anthoine', ideale per il balcone, di debole sviluppo, con fiori semplici di un rosso vellutato, abbondanti, da febbraio ad inizio aprile. Fruttifica facilmente, anche in regione parigina.

Varietà a fiori bianchi:

- 'Nobilissima': a fiore di peonia, bianco puro. Molto florifera e molto precoce (novembre-dicembre).

- 'Alba Simplex': a fiore semplice, in febbraio-marzo. 

- 'Madame Victor de Bisschop': molto rustica seppur a fiori doppi, fiorisce nella stagione di mezzo (da gennaio a marzo).

- 'Fuji' : una Higo, cioè una camellia a grandi fiori semplici, perfettamente rotondi, con petali regolari (da cinque a nove) attorno a una corona di 100 a 250 stami, molto aperta, che lascia vedere l'ovario che porta il pistillo. 

Varietà a fiori variegati, notevolmente resistenti al freddo: 

- 'Donckelaeri': grandi fiori semi-doppi, rosso a macchie bianche. Molto florifera in dicembre-gennaio. 

- 'Ville de Nantes': grandi fiori semi-doppi, rossi macchiati di bianco, ma di un rosso più scuro, coi petali finemente dentati. Fiorifera fin da dicembre. 

- 'Tricolor de Siebold': graziosi fiori bianchi macchiati di rosso, semi-doppi e di grandezza media, in febbraio-marzo, dando così il cambio alle due precedenti varietà. 

- Higo 'Kyo-Nishiki': ne esistono tre tipi, uno a grandi fiori bianchi che possono avere oppure non avere una o due larghe striature rosse; uno a fiori d'un rosso uniforme; uno che presenta entrambe le tipologie di fiore sulla stessa pianta. Questo ultimo tipo stupirà veramente i vostri visitatori. 

Le Camellia x williamsii, ibridi di japonica x saluenensis, sono piante eccellenti. Ramificano molto bene, fioriscono a lungo in febbraio-marzo e sono autopulenti: 

-'Debbie' a fiori di peonia, color rosa orchidea con una netta sfumatura violacea.

- 'Donation': grandi fiori rosa semi-doppi. Estremamente florifera, resistente al freddo. 

- 'E.G. Waterhouse': bellissimi fiori embricati, di un magnifico rosa chiaro. Può essere molto florifera in certi anni. 

- 'St-Ewe': a fiori semplici rosa brillante, a forma campanulata, fiorisce da febbraio e per un lungo periodo. Bel fogliame scuro. Resistenza notevole al freddo. Uno dei migliori ibridi williamsii. 

La Camellia sinensis, la pianta del tè, ai fiorellini bianchi e profumati, completerà piacevolmente la vostra collezione. Potrete così fare gustare un infuso di foglie fresche ai vostri amici, alcuni dei quali forse non sanno che la pianta del tè è una camelia!

Sono varietà più o meno vecchie che hanno dato buona prova di sé. Ne esistono migliaia d'altre che si possono sperimentare, e adattare alle condizioni talvolta molto difficili dei balconi, purché lo si faccia con prudenza.

Come coltivare bene le camelie su terrazze e balconi 

Mediante qualche precauzione, le camelie coltivate in vaso su una terrazza o in un balcone

possono dare buoni risultati. Ecco i consigli di Gérard Pontet (jardins de Gally).

Contenitori

Sono da preferire quelli in legno, meno sensibili al freddo in periodo di gelo; dovranno essere di dimensioni notevolmente superiori a quelle della zolla o del contenitore in cui la pianta è stata acquistata. Le radici risulteranno più protette, trovandosi più distanti dalla pareti del vaso.

Drenaggio

Sul fondo del contenitore, che avrà parecchi fori per l'evacuazione dell'acqua in eccesso, sia essa piovana o di annaffiatura, disponete uno strato di 4 o 5 cm di argilla espansa o di cocci rotti o di lapillo vulcanico (pozzolana) avente una granulometria di 10/20 mm. Coprite lo strato con un velo di tessuto non tessuto che servirà da filtro alle particelle fini ed eviterà che le radici possano ostruire i fori di evacuazione. 

Terriccio 

Usate un terriccio acido (pH da 5,5 a 6,5) e umifero, formato per tre quarti di terra d'erica (che si trova in commercio) mescolata a un buon terricciato di foglie, in modo da assicurare un buon drenaggio limitando la ritenzione d'acqua, soprattutto in periodo invernale.

Esposizione

Assolutamente da evitare di collocare le camelie davanti a un muro a sud in pieno sole. Queste piante preferiscono esposizioni nord-est, nord-ovest o addirittura est-ovest, riparate dai venti freddi del nord o dell'est mediante una griglia o delle piante di taglia maggiore.

Rusticità

Nelle zone più fredde d'Italia sono da preferire le specie a fioritura tardiva, poiché le gelate possono portare alla caduta dei bottoni florali o dei fiori che stanno per aprirsi.

In previsione di forti geli, è bene riparare in inverno il fogliame avvolgendolo più volte con del tessuto non tessuto e pacciamando la superficie del vaso con un bello strato di paglia per impedire che il gelo penetri nel terreno.

Coltivazione

A impianto avvenuto, il colletto della pianta deve trovarsi allo stesso livello del terriccio del vaso, dato che non tollera di essere interrato.

E' necessario comprimere senza eccedere il terriccio attorno alla zolla. Annaffiare quindi copiosamente, affinché non restino sacche d'aria. E' preferibile una messa a dimora primaverile, che consentirà alla pianta di radicarsi e di svilupparsi bene prima dei rigori invernali. Dopo l'impianto è necessario annaffiare regolarmente fino all'autunno e alla formazione dei bottone florali. L'anno successivo due buone annaffiature in maggio e luglio, con un concime solubile per piante acidofile fortificheranno le piante.