Iris  Fam ridaceae
Iris varietà Tiger Mix



Iris  Fam ridaceae



Il genere comprende circa 300 specie di piante rizomatose e bulbose, Le specie, disponibili in numerosi ibridi e varietà, presentano di solito un ventaglio di foglie ensiformi (a forma di sciabola con apice acuminato, superficie appiattita e margini taglienti), lucide od opache, di varie tonalità di verde. La maggior parte delle specie fiorisce alla fine della primavera o all'inizio dell'estate. I fiori sono composti da tre elementi: il perigonio, gli stimmi petaloidei e gli stami. Il primo è formato da tre segmenti esterni stretti alla base, allargati all'estremità e ripiegati all'indietro e da tre segmenti interni eretti; entrambi i sei segmenti sono saldati alla base. I tre stimmi petaloidei nastriformi sono localizzati tra le due serie di segmenti del perigonio. Gli stami, sempre in numero di tre, si trovano, invece, all'interno dei segmenti esterni del perigonio.

Il prezioso effluvio dell’iris non proviene dai petali del suo fiore bensì dal rizoma.

La coltivazione delle Iris non presenta grandi difficoltà. Trattandosi di un genere molto vasto esistono naturalmente le più sensibili e le meno sensibili ai geli, a seconda dei luoghi di origine. Ma in buona parte dell'italia non necessitano neppure di una protezione di foglie e di torba. A esclusione dell'I. pseudacorus, della kaempferi, della laevigata, della fulva e della menniesi, che conviene coltivare in terreno paludoso, meglio se in qualche centimetro di acqua, e dell'I. foetidissima, che deve essere coltivata in luoghi ombreggiati e freschi, le altre vanno trattate più o meno tutte al medesimo modo. Le posizioni ombreggiate permettono ai fiori di durare più a lungo. Tutti i terreni sono adatti, ma sono da preferire quelli argillosi-calcarei, freschi piuttosto che secchi, e in posizione ben aerata. Lo spazio da tenere tra pianta e pianta è, secondo le specie, tra i 20 e i 40 cm. Tutte le I. si moltiplicano per divisione dei rizomi o dei bulbi. La divisione si attua in agosto-settembre ogni 3-4 anni: ma anche se si lasciano indisturbati più a lungo, non si avranno danni. Si ricorre alle semina soltanto se si vuole ibridare, ma è un processo molto lungo. I rizomi non vanno interrati troppo, altrimenti si avranno molte foglie e pochi fiori. I fiori durano dai 3 ai 6 giorni e pertanto vanno tagliati nel momento in cui stanno per schiudersi.

Iris bulbose

- Iris xiphioides Ehrh. (sin. I.anglica): specie originaria dei pirenei, è chiamata Iris d'Inghilterra e coltivata ampiamente dai floricoltori per la vendita del fiore reciso. Di facile coltivazione, può essere piantata in autunno e lasciata poi sempre in terra. i bulbi possono essere tolti dal terreno dopo la fioritura, come si usa fare con i tulipani. Ha fiori molto grandi, di cm 12 di diametro, su steli eretti che ne portano 2-3 e che si aprono l'uno dopo l'altro. La gamma dei colori è vasta. 

- Iris xiphium L.: diffusa nell'Europa meridionale e nel Nord Africa, è indigena da noi nella Ligurtia occidentale, sul Monte Conero e in Sardegna. Il colore è variabile e va dal porpora pallido al porpora scuro con una striatura gialla appariscente al centro di ogni petalo. E' una specie molto sfruttata per la vendita nei negozi dei fioristi. 

- Iris susiana L.: originaria del Sudafrica, è una I. affascinante per il colore raro in un fiore. I fiori larghi 10-15 cm di colore grigio chiaro con una macchia nera su ciascun segmento esterno e macchie e venature porpora-nerastre sulla superficie di tutto il fiore