Un po di storia

 

 

La rosa comprende circa 250 specie e altrettante varietà spontanee, diffuse nelle regioni dell'emisfero settentrionale. Le rose sono le piante ornamentali maggiormente conosciute. Erano coltivate anche nell' antichità, dai cinesi, dagli egiziani e dai greci.

La tecnica colturale doveva essere senz' altro molto progredita; infatti, negli scritti del tempo si trovano citati diversi metodi di moltiplicazione vegetativa e si parla pure di trattamenti di forzatura, ai quali si sottoponevano queste piante per ottenere una fioritura precoce.

Fino al XVI secolo, le notizie che ci sono pervenute riguardo alla specie e alle varietà sono molto frammentarie; comunque è certo che esistevano già diverse varietà di rose, e che le specie più coltivate erano la R. canina, la R. damascena e R. gallica. Dalla rosa centifolia, derivata da R. gallica,all'inizio del XVII secolo i vivaisti olandesi ottennero un numero strabiliante di nuove varietà la più importante delle quali era la R. centifolia “ Muscosa “.

Fino alla fine del VXIII secolo, però, erano diffuse in Europa soltanto le specie di origine europea e le loro varietà, assieme a qualche specie orientali provenienti dall' Asia Occidentale, come la R damascena che era l' unica rosa rifiorente. All' inizio del XIX secolo cominciarono a diffondersi alcune rose importate dall' Asia e contemporaneamente, si comincio a ricorrere alla tecnica dell' ibridazione mediante impollinazione artificiale.

La prima rosa importata fu R. chinensis, e in particolare la sua varietà R.c. Sempreflorens che aveva la caratteristica di essere rifiorente, cioè di produrre fiori da maggio a ottobre. Sempre nello stesso periodo, fu importata la rosa Bourbon, un ibrido naturale derivato probabilmente dall' incrocio fra specie di origine cinese, trovato nell' isola di Bourbon, oggi isola di Réunion, nell' oceano Indiano. Un altra rosa di notevole importanza che giunse in Europa all' inizio del XIX secolo è R. X odorata, probabilmente ibrido fra due specie cinesi, R. chinensis e R. gigantea, denominata rosa Tea in quanto presentava un profumo simile a quello del tè.

In seguito, attraverso il lavoro di ibridazione fra specie europee e orientali, furono ottenuti numerosi tipi di rose, fra i quali i più importanti sono quelli denominati, nel loro complesso ibridi rifiorenti o perpetui. Il primo ibrido rifiorente si ritiene sia stata la varietà francese “ Rose du Roi “, ottenuta nel 1816.In seguito comparvero numerosissime varietà rifiorenti che ebbero larga diffusione.

Un altro passo fondamentale, nello sviluppo delle rose coltivate a scopo ornamentale, fu la comparsa di ibridi di Tea, derivati dall'incrocio di ibridi rifiorenti e le rose tea. La prima rosa di questo gruppo fu probabilmente la famosa “ La France “ caratterizzata da fiori rosa-argento, appuntiti al centro, con petali esterniripiegati, a margini arrotolati profumata e a fioritura abbastanza continua: fu ottenuta dal vivaista francese Guillot nel 1867. La grande diffusione degli ibridi di Tea si ebbe, comunque nel XX secolo. In seguito si è avuto lo sviluppo di altri gruppi di rose, quali gli ibridi di Floribunda, le rose a cespuglio moderne, le rose in miniatura, le rose rampicanti e sarmentose.