Podosphaera pannosa (oidio)
oidio Podosphaera pannos

Oidio delle rosacee

 

Sintomi

 

L'oidio delle rosacee (oidio della rosa) attacca germogli, foglie, boccioli florali e petali ma anche i rami possono essere colpiti. Gli organi contaminati si ricoprono di una polverina biancastra, costituita da micelio e conidiospore, che da loro aspetto infarinato. L'attacco inizia solitamente da piccole macchie che si ampliano con il propagarsi del fungo fino a ricoprire interamente gli organi. Un forte attacco può anche provocare la deformazione delle parti colpite con successivo disseccamento. L'oidio causa una riduzione della crescita e della fotosintesi.

Ciclo biologico

Il fungo sverna sotto forma di micelio nelle gemme dormienti. In primavera il fungo riprende la sua attività producendo conidi dal micelio svernato che assicurano l'infezione primaria. I conidi sono in seguito trasportati tramite il vento su tessuti vegetali vicini e formano così nuove infezioni. Ogni infezione fruttifica a sua volta favorendo un'espansione rapida del fungo. Lo sviluppo e la crescita di P. pannosa sono fortemente influenzati da temperatura e umidità. Condizioni favorevoli in campo: di notte 15°C e 90%-99% di umidità relativa; di giorno 26,7°C e 40%-70% di umidità relativa. La presenza continua di uno strato d'acqua sui tessuti é un ostacolo per lo sviluppo di questo fungo.

Causa

La presenza di inoculo di P. pannosa residuo dall'anno precedente favorisce le infezioni primarie in primavera con conseguente espansione rapida del fungo. Condizioni climatiche favorevoli come temperatura e umidità permettono una buona formazione e germinazione di conidi con relativa propagazione del fungo.

Prevenzione

E' consigliato l'utilizzo di varietà resistenti alla malattia. L'eliminazione delle fonti di infezione tramite potatura verde e raccolta del materiale infetto in autunno riduce l'inoculo di P. pannosa.

Lotta

I primi trattamenti generalmente si eseguono all'apparizione dei sintomi (trattamento curativo). Per le varietà più sensibili si possono anticipare i trattamenti secondo le condizioni climatiche (trattamento preventivo). Il calendario e la scadenza dei trattamenti vanno in funzione del tipo di prodotto scelto. 

È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica.