La concimazione 

 

 

Concimare le vostre rose è infatti un’operazione semplice ma va effettuata con molta cura. 

Se avete intenzione di piantare le rose in recipienti o vasi, dovete tenere presente che la concimazione andrà effettuata regolarmente per integrare quelle sostanze nutritive che in una simile collocazione hanno la tendenza a scarseggiare dopo qualche tempo. Questo accade per via del ridotto volume di terreno nel quale le radici della pianta possono estendersi. Quel poco di terra che hanno a disposizione viene subito sfruttato dalle radici per trarre nutrimento con una voracità impressionante. D’altro canto, anche le piante hanno bisogno di mangiare, vero? Integrate le sostanze nutrienti con regolarità ed eviterete spiacevoli fenomeni di appassimento e perdita di vigore.

Lo stesso discorso vale per le rose piantate in giardino. Sì, perché è bene tenere sempre presente il fatto che la terra non ospita quantità inesauribili di sostanze nutrienti.

In ambedue i casi quindi provvedete a nutrire il terreno, entro il primo anno di vita (e comunque anche durante la fase preliminare, prima ancora di piantare il fiore), con abbondanti e proporzionate quantità di concime biologico, meglio se letame equino perché più performante rispetto a quello bovino (che comunque va benissimo) e quello suino (fortemente sconsigliato).

Successivamente, quando sarà trascorso più di un anno, sarà possibile effettuare solo pochi interventi in questo senso, e principalmente due in stagioni diverse: uno durante la primavera e l’altro in autunno.

Se avete deciso di piantare le vostre rose in vaso, proprio in virtù del discorso riguardante il limitato volume della terra che è possibile contenere in questi recipienti, sarà necessario utilizzare concimi di tipo inorganico sia per l’intervento primaverile che per quello autunnale.

Qualora invece aveste invece a disposizione un giardino o un appezzamento di terra da sfruttare come roseto, allora è consigliabile l’utilizzo di un concime di tipo chimico per le operazioni da effettuarsi durante la stagione primaverile (dal mese di febbraio inoltrato fino agli inizi di marzo), mentre l’impiego di quello biologico-organico (letame) coadiuvato da un ammendante di tipo inorganico a lento rilascio per l’intervento autunnale (da intendersi, in condizioni normali, compreso fra la fine del mese di ottobre e novembre inoltrato).

Nella cura e preservazione delle vostre piante di rose è molto importante l’operazione della pacciamatura, che servirà a contrastare gli effetti deleteri del gelo sulle radici. Procedete dunque come segue: spargete il letame a ridosso della base delle piante e ricoprite il tutto con uno spesso strato di terreno. Naturalmente esistono diversi metodi per la pacciamatura, ma questo metodo è semplice, naturale, rapido ed efficace.

Ultimi ritocchi: utili suggerimenti per la concimazione delle rose

Nella scelta del concime organico dovete considerare lo stato di salute della vostra pianta oltre che la condizione del terreno. Sì, perché questi fattori possono determinare le differenti quantità e qualità di concimazione. Per esempio, dal momento che l’azoto nella composizione del terreno si trova in minor parte, il concime che utilizzerete dovrà riparare a questa carenza ponendo in misura ridotta le altre sostanze, ovvero il potassio e il fosforo.

È bene sapere che la pianta di rose, come d’altro canto anche le altre piante dell’ecosistema botanico, si nutre di macroelementi e microelementi assorbendoli in modo eterogeneo. Prediligerà anzitutto i macroelementi, come i succitati azoto, fosforo e potassio, mentre i microelementi, come il rame o il ferro, saranno assorbiti in quantitativi inferiori.

Un’altra possibilità semplice e comoda è quella che prevede l’utilizzo di concime da sciogliere nell’acqua da annaffiatura. Curate anzitutto l’irrigazione e procedete con l’annaffiatura a concime.