Il colore e il pH



Il colore dei fiori, specialmente nelle sottospecie e nelle varietà di Hydrangea macrophilla (compresi quindi i due grandi gruppi delle Hortensia e delle lacecap),  tende a cambiare in base all' acidità o all' alcalinità  (cioè il pH) del terreno. Nei terreni acidi con pH 5.0-5..5, i fiori della maggior parte delle varietà sono blu, in quelli con con pH 5.5-6.5 sono color malva o magenta con pH 6.5-7.0 o piu alto sono rosa. Il colore, inoltre, può essere variato se le piante vengono trattate con determinati fertilizzanti o sali minerali

E' possibile, nei terreni a reazione neutra, somministrare solfato di alluminio per ottenere tonalità di blu o, in quelli acidi, aggiungere carbonato di calcio per ottenere il rosa o il rosso. Oltre ai componenti stessi del terriccio ciò che influenza il ph è anche la durezza o meno delle acque: un'acqua dolce li abbassa. Tuttavia, il principio migliore rimane quello di assecondare il colore naturalmente determinato dalla composizione del terreno in cui ci troviamo: coltivare quindi ortensie rosa rosse o bianche in terreni calcarei ed alcalini in presenza di acque dure; ortensie blu, porpora o viola in terreni acidi o in presenza di acque dolci. Così facendo, le tonalità si manterranno inalterate ed intense, senza il bisogno di somministrare alcun prodotto aggiuntivo. Il meccanismo del cambiamento di colore è dovuto alla presenza o all' assenza di metalli pesanti nei tessuti dei sepali: se i metalli pesanti, primo fra tutti l' alluminio, sono presenti in quantità sufficienti, formano con il pigmento antocianina sali complessi  che colorano i fiori di blu: se invece l' alluminio è presente solo in quantità limitate, il colore sarà malva violaceo; se invece è assente il colore sarà rosa. L' alluminio viene reso solubile e, quindi, disponibili nell' acqua del terreno e assorbito dalla pianta nei terreni acidi cioè con pH basso

Per cambiare (comunque con una certa lentezza) il colore dei fiori da rosa a blu bisogna somministrare nel terreno, con l' acqua di irrigazione, 150-200 gr di zolfo bagnabile per metro quadrato; può essere utile mischiare alla terra una certa quantità di torba acida. Cambiamenti più rapidi si possono ottenere irrigando abbondantemente il terreno con il solfato di alluminio (1.5-3 gr ogni litro di acqua) in marzo , aprile e maggio. Per mantenere l' acidità del terreno, i fertilizzanti dovrebbero avere un basso tenore di fosforo (P) e un alto tenore di potassio (K) e azoto (N) per esempio un rapporto N-P-K 25-3-30.

Per passare invece dall' azzurro al rosa bisogna somministrare nel terreno una soluzione di calce spenta (2-3 gr) per ogni litro di

acqua) o di dolomite (200 gr per metro quadrato), sempre in marzo, aprile, maggio facendo attenzione a evitare un' eccessiva alcalinità che provocherebbe la clorosi delle foglie e dei fiori. Il fertilizzante da usare deve avere un rapporto N-P-K di 25-10-10.

In entrambi i casi bisogna evitare di spruzzare le piante, con le soluzioni utilizzate, in modo da non danneggiare le foglie.

Acquistando un kit  per l' analisi del terreno dal costo di pochi euro, si sarà comunque in grado di agire con precisione nella somministrazione di fertilizzanti o altri prodotti.