PREPARAZIONE DELL'AREA DI LAVORO 

 

 

Se vogliamo ottenere un ottimo risultato, teniamo sempre ben presente che le condizioni del terreno dovranno essere le migliori per poter ospitare e permettere la germinazione dei semi dai quali prenderanno origine le piantine erbacee che andranno a formare il prato. Ciò significa che dovremo ottenere un terreno soffice e permeabile, ben concimato e col pH più adatto.

Per ricreare queste condizioni, la prima cosa da farsi è la pulizia dell'area, con rimozione di tutti i materiali non graditi. Bisogna innanzitutto eliminare tutti i residui del vecchio prato. Ciò può essere ottenuto mediante un diserbo preventivo, effettuato irrorando un diserbante sistemico (tipo glifosate) almeno 8-10 giorni prima, che dissecchi tutta la vegetazione presente, oppure eliminando manualmente residui di piante e radici dopo la lavorazione del terreno. 

Altri materiali da rimuovere sono tutti i detriti lasciati dai muratori, come pezzi di mattone, blocchi di cemento, materiali ferrosi ed altri materiali di scarto, i sassi e rocce affioranti, così come le ceppaie di alberi ed arbusti eliminati e le grosse radici superficiali. Se il terreno è lasciato dai lavori edili in condizioni molto difficili da rimediare, si può pensare ad una rimozione dello strato superficiale ed alla sua sostituzione con uno strato di 25-30 cm di terreno agrario.

Si procede quindi agli eventuali movimenti di terra, colmando le buche e dando un leggera pendenza al prato verso i bordi, per evitare il ristagno idrico facilitando il deflusso delle acque che scorrono in superficie.

A seconda dei risultati ottenuti dall'analisi del terreno dobbiamo ora intervenire sulla sua composizione, effettuando le necessarie variazioni del pH mediante lo spargimento di prodotti correttivi, ed il miglioramento della fertilità con lo spargimento di fertilizzanti, ammendanti e sostanza organica nelle quantità necessarie. Tali prodotti sparsi in superficie verranno integrati nel terreno con le lavorazioni successive.