LAVORAZIONE DEL TERRENO

 

Dopo aver terminato la necessaria preparazione dell'aria di lavoro ed aver completato tutte le eventuali operazioni di installazione dei sistemi sotterranei (irrigazione ed illuminazione), possiamo procedere alla vera e propria lavorazione del terreno, al fine di creare un ambiente favorevole alla germinazione dei semi ed allo sviluppo dell'apparato radicale. Tutte le lavorazioni del terreno devono essere eseguite quando la terra non è troppo bagnata, in particolar modo nei terreni argillosi, per evitare che i macchinari impastino tra loro le varie particelle. Allo stesso modo è sconsigliabile lavorare un terreno completamente asciutto, perché la sua durezza rende molto difficile il lavoro dei macchinari.

Se il terreno è eccessivamente compattato è necessario effettuare un'aratura (nei giardini dove è possibile manovrare con macchinari abbastanza ingombranti) od una vangatura (nei giardini di minori dimensioni) allo scopo di diminuire la compattazione e facilitare le successive lavorazioni. Dopo questa operazione, se non l'abbiamo fatto in precedenza, siamo ancora in tempo ad intervenire sulla composizione chimico-fisica del terreno.

Deve poi seguire una fresatura, per frantumare, rimescolare ed omogeneizzare lo strato più superficiale del terreno, distribuendo uniformemente concimi ed ammendanti, migliorando la struttura e quindi facilitando gli scambi idrici e gassosi del terreno sia con le piante che con l'atmosfera. 

Naturalmente bisogna eliminare tutti i detriti che vengono portati in superficie da queste ulteriori operazioni.

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