Le cactacee

I cactus appartengono alla famiglia delle Cactacee, una delle più numerose in quanto a generi e specie, presente prevalentemente

nelle zone aride, desertiche o subdesertiche, ma anche in quelle mediterranee.

Questa famiglia botanica comprende tutte le succulente a forma di cactus e la grande diffusione è dovuta alla grande facilità di manutenzione e alle splendide e relativamente lunghe fioriture durante la bella stagione.

Le Cactacee sono quasi tutte di origine messicana o sudamericana; la loro attività vegetativa nei nostri climi si svolge durante il periodo compreso fra l' inizio della primavera e i primi di ottobre . Ciò significa che da fine settembre sino a marzo inoltrato il loro stato ideale è un letargo della vegetazione durante le quali le funzioni vitali vengono ridotte al minimo utile alla sopravvivenza.

Per ottenere questo risultato andrebbero collocate in ambiente protetto, asciutto e non riscaldato (dove però la temperatura rimanga costantemente al di sopra dello zero), senza alcun apporto di acqua, è una famiglia numerosissima, che comprende oltre 2000 specie raggruppate in  200 specie . Il nome della famiglia deriva da cactus tuttora comunemente usato per designare queste piante, e che proviene dal vocabolo greco Kàktos  Le cactacee sono tutte piante succulente, suddivise in tribù in base ai lor diversi caratteri morfologici.. Il fusto verdastro, molto carnoso, svolge la funzione clorofilliana e provvede a tutti gli scambi con l' atmosfera che abitualmente vengono svolte dalle foglie che nei rappresentanti di questa famiglia sono ridottissime o del tutto assenti.

Le cactacee sono provviste di areole, caratteristica esclusiva di tutte di tutte le specie comprese in questa famiglia. Si tratta di piccoli cuscinetti lanosi oppure feltrosi dai quali si sviluppano spine, peli, gemme e fiori e che fisiologicamente possono esser assimilati ai "nodi" presenti nelle piante appartenenti alle altre famiglie.. le spine delle cactacee sono formazione superficiali. Nel genere Opuntia, oltre alle spine, dalle areole si sviluppano anche particolari setole dette glochidi.

I fusti delle cactacee, particolarmente succulenti e rigonfi per poter trattenere grandi quantità di liquidi, possono avere forme e dimensioni diverse a seconda dei differenti habitat in cui le varie specie si sono adattate a vivere. Quelli di molte specie hanno inoltre caratteristiche costolature per potersi espandere o contrarre a "fisarmonica, a seconda che le riserve d' acqua siano abbondanti o scarse. Una delle forme piu diffusa tra le cactacee è quella cilindrica, semplice o ramificata che raggiungono talvolta anche i 20 metri di altezza. Questi esemplari di grandi dimensioni hanno la parte basale del fusto dall' aspetto quasi legnoso, ma in realtà si tratta di 

di tessuti spugnosi e suberosi molto robusti e induriti, e mai formazioni di vero legno. Vi sono poi numerose specie dalla forma bassa e ,globosa, ideale perché offre la minor superficie possibile in proporzione al volume, riducendo così al massimo le perdite d' acqua per traspirazione. Nelle cactacee la presenza di setole, spine e peluria risultano molto più addensate nella parte superiore del fusto, dove maggiore è l' insolazione, dove vi sono i tessuti di crescita più delicati e dove solitamente si sviluppano i fiori. Tale caratteristica risulta evidente e accentuata nelle specie appartenenti ai generi Discocactus e soprattutto Melocactus  con la formazione del cosiddetto,

cefalio una particolare struttura lanosa e pelosa che si sviluppa nella zona apicale del fusto., talvolta di colore diverso al resto della pianta tanto da sembrare una sovrapposizione quasi artificiosa e innaturale. Altro fenomeno insolito a cui possono andare soggette le cactacee è quello della fasciazione dovuto alla crescita anomala dei tessuti (provocata da virus, batteri e stress fisiologici) che può dar luogo a esemplari distorti o a forme mostruose o a ventaglio. tali conformazioni costituiscono le cosiddette crestature piuttosto ricercate dai collezionisti. nel genere Opuntia il fusto è ramificato e suddiviso in segmenti appiattiti (o più raramente cilindrici) detti cladodi articoli, o più comunemente pale, di varie dimensioni a seconda della specie; le foglie sono assenti o ridotte a piccolissime squame precocemente caduche. Hanno lunghi fusti suddivisi in segmenti appiattiti simili a foglie anche i cactus epifiti che crescono nelle foreste tropicali dell'America Centrale e Meridionale, molto coltivati per i loro grandi e vistosi fiori.

I fiori delle cactacee sono generalmente ermafroditi, sessili, solitari, variabili in dimensioni e colori. Il perianzio è di solito imbutiforme (più raramente campanulato o a coppa) e formato da un lungo tubo squamoso o spinoso e da numerosi segmenti disposti a spirale senza distinzione tra petali e sepali. Il frutto è una bacca succosa, talvolta edule, contenente numerosi semi